“Bloody Bars – Drilluminazione”: Il Posse Cut Esplosivo di Machete Empire
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Nel panorama del rap italiano, pochi collettivi hanno avuto l’impatto culturale e commerciale di Machete Empire. “Bloody Bars – Drilluminazione” rappresenta uno dei momenti più potenti della loro produzione, un posse cut che riunisce Charlie KDM, Young Miles, tha Supreme, Slait, Hell Raton, Lazza e Low Kidd in un’esplosione di energia, attitudine e barre taglienti.
Il Titolo: Drill e Illuminazione
“Drilluminazione” è un gioco di parole geniale che fonde due concetti apparentemente opposti. La drill è un sottogenere dell’hip hop nato a Chicago, caratterizzato dabeat cupi, testi violenti e un’estetica di strada cruda e senza filtri. L’illuminazione evoca invece la consapevolezza, la lucidità, quasi una dimensione spirituale.
Il neologismo suggerisce che attraverso la drill, attraverso questo linguaggio duro e senza compromessi, si può raggiungere una forma di illuminazione, di comprensione della realtà. È anche una presa in giro degli “illuminati”, come esplicitato nella strofa di tha Supreme: “Mi fa ridere che vi chiamate illuminati / Solo perché in casa avete l’illuminazione”.
La Struttura: Un Posse Cut Esplosivo
Il brano segue il formato classico del posse cut, con sette artisti che si alternano al microfono, ognuno portando il proprio stile, il proprio flow, la propria energia. Non c’è un tema narrativo unitario, ma piuttosto una celebrazione collettiva dell’attitudine, del successo, della crew.
L’intro scherzosa di Charlie KDM (“boh, boh con questa roba delle skit”) stabilisce subito un tono informale, quasi improvvisato, come se stessimo assistendo a una session in studio tra amici. È un espediente che rende il tutto più autentico, più immediato.
Charlie KDM: L’Apertura Aggressiva
Charlie apre il brano con un’energia pazzesca, mescolando riferimenti alla criminalità organizzata internazionale (Mafia, Yakuza) con ostentazione di lusso e sostanze. Il suo flow è diretto, senza fronzoli, puramente street. I riferimenti a Biggie e 2Pac stabiliscono una genealogia hip hop, un rispetto per i padri fondatori del genere.
La metafora del “corpo che aspetta sul fiume” è macabra ma efficace, evocando scene da film mafiosi. Charlie si presenta come il “più serio”, il “più real”, distinguendosi dai finti duri che popolano la scena.
tha Supreme: Il Talento Multiforme
La strofa di tha Supreme è probabilmente la più densa e interessante del brano. Il giovane produttore e artista mostra una maturità espressiva notevole, giocando con le parole (“Drillo, drippo, gringo, bingo”) e con i riferimenti alla cultura pop e videoludica.
Il passaggio sulla “drilluminazione” è il cuore concettuale del pezzo. tha Supreme decostruisce il concetto di “illuminati” riducendolo alla semplice illuminazione domestica, sottolineando l’assurdità di certe pose e pretese nella scena rap. La vera illuminazione, suggerisce, non viene da affiliazioni misteriose ma dalla comprensione che “lo swag o ce l’hai o non ce l’hai” – è qualcosa di innato, non di acquisibile.
Hell Raton e Lazza: La Strofa Bilingue
La presenza di Hell Raton (Manuelito, giudice di X Factor e membro storico di Machete) porta una dimensione internazionale. La sua strofa interamente in spagnolo espande geograficamente il brano, suggerendo una crew che pensa globale, non solo locale.
Lazza subentra nella stessa strofa con il suo stile riconoscibile, fatto di metafore sessuali esplicite e riferimenti al lusso (Louboutin, Dior × Stüssy). Il riferimento a Leonida (re spartano di “300”) per descrivere una posizione sessuale è tipico del suo modo di mescolare cultura pop e volgarità con intelligenza.
Low Kidd: La Chiusura della 333 Mob
Low Kidd porta la prospettiva della 333 Mob (sottocrew di Machete) con riferimenti diretti al gruppo e alle sue dinamiche interne. I ripetuti “Free Tony” sono un grido per un membro del gruppo evidentemente in difficoltà con la giustizia, mostrando la solidarietà interna alla crew.
L’affermazione finale “È uscito il 3, ma vi vedo distrutti” si riferisce probabilmente al Bloody Vinyl 3, celebrando il successo del progetto e l’impatto sulla concorrenza.
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Il Ritornello: Cash e Attitudine
Il ritornello cantato da tha Supreme stabilisce i temi centrali: denaro, assenza di stress quando si è con la propria crew, donne attraenti, ostentazione di stile (“drippo con ‘sti beat”). È un mantra ripetuto che cementa l’identità del gruppo: giovani, di successo, senza paura, circondati da lusso e donne.
“No bluff, no stress se sto con i miei” sottolinea l’importanza della crew, del collettivo. Non sono individui isolati ma un movimento, una famiglia che si protegge e si supporta a vicenda.
Machete Empire: Il Collettivo Come Forza
“Bloody Bars – Drilluminazione” è anche una celebrazione di Machete Empire come collettivo. I continui riferimenti alla “gang”, alla “crew”, al “Machete gang” ribadiscono che la forza non sta nei singoli individui ma nell’unione, nella solidarietà del gruppo.
Questo è sempre stato il punto di forza di Machete: creare un movimento, un’identità collettiva riconoscibile, dove gli artisti si supportano e si elevano a vicenda. Il brano funziona come manifesto di questa filosofia.
La Geografia Allargata
Interessante notare come il brano, pur mantenendo riferimenti italiani e milanesi, allarghi costantemente la geografia: San Teodoro in Sardegna, Olbia, Cuba, riferimenti alla cultura latina. Machete ha sempre avuto una visione internazionale, e questo si riflette nelle scelte linguistiche e nei riferimenti culturali.
Non è un collettivo provinciale o chiuso nelle proprie dinamiche locali, ma un movimento che guarda al mondo, che incorpora influenze diverse, che pensa in grande.
Il Suono: Drill All’Italiana
Musicalmente, il brano incorpora elementi della drill (bassi profondi, hi-hat veloci, atmosfere cupe) adattandoli alla sensibilità italiana. Non è un’imitazione servile della drill di Chicago o UK, ma una reinterpretazione che mantiene l’energia e l’aggressività del genere inserendovi elementi locali.
La produzione è curata, moderna, con suoni taglienti e un mixing che fa risaltare ogni voce, ogni flow. È chiaro che dietro c’è un team di produzione di alto livello, probabilmente con il coinvolgimento dello stesso tha Supreme.
Un Documento Generazionale
“Bloody Bars – Drilluminazione” è un documento della scena rap italiana di metà anni 2010 – inizio 2020. Cattura un momento in cui Machete era al suo apice, in cui la drill italiana stava esplodendo, in cui artisti giovanissimi come tha Supreme stavano ridefinendo i confini del possibile nel rap italiano.
Il brano testimonia anche un cambio generazionale: questi sono artisti nati negli anni 2000 o fine anni ’90, cresciuti con internet, con YouTube, con Spotify. La loro musica riflette questa formazione digitale, questa esposizione globale a influenze diverse.
Conclusione: Energia Collettiva
“Bloody Bars – Drilluminazione” non è un brano da analizzare per profondità lirica o messaggi profondi. È pura energia, pura attitudine, celebrazione della crew e del successo. È un posse cut che fa esattamente ciò che deve fare: mostrare la forza del collettivo, l’abilità tecnica dei singoli, l’energia del movimento.
In un panorama rap spesso individualista, dove ognuno pensa alla propria carriera, Machete ha sempre rappresentato un’alternativa: il collettivo come forza, la crew come famiglia, il movimento come identità. E questo brano è una delle migliori espressioni di questa filosofia.
Ascolto consigliato: Ad alto volume, possibilmente in compagnia, per catturare l’energia collettiva del pezzo. Non è un brano da ascoltare da soli in cuffia, ma da condividere, da vivere in gruppo.